Riccardo Renna, Nicolò Spanu e Leonardo Tomasini i vincitori di categoria al Nazionale Slalom Giovanile

Belle regate a Torbole per la 1^ tappa del Campionato nazionale Slalom FIV RRD FireRace 120: Riccardo Renna, Nicolò Spanu e Leonardo Tomasini i vincitori di categoria

Al Circolo Surf Torbole Iniziati i corsi gratuiti di windsurf per residenti; dal 12 al 14 sarà la volta del kitesurf (ancora posti disponibili)

Velocità, divertimento, precisione in strambata: queste le caratteristiche che nel week end a Torbole, hanno sfoderato i giovani windsurfisti per la 1^ tappa del Campionato Nazionale Giovanile Slalom FIV, con tavole monotipo RRD Fire Race 120. Al Circolo Surf Torbole infatti è iniziato il Campionato rivolto ai giovani windsurfisti, che per una volta vogliono andare un po’ oltre all’attività Techno 293, affacciandosi al mondo Slalom, disciplina “Funboard”, usando un termine adottato dagli anni 90. Il Campionato, riconosciuto dall’AICW (Associazione Italiana Classi Windsurf) e dalla FIV Federazione Italiana Vela, è stato caratterizzato da vento forte per la sola giornata di sabato, facendo concludere ben 7 prove agli under 20, 5 agli under 17 e 4 ai più giovani under 15. Per i colori del Circolo Surf Torbole poker tra gli under 15 con la vittoria di Leonardo Tomasini, seguito a soli due punti da una grintosissima Sofia Renna (prima assoluta nella quarta ed ultima prova), seconda in generale e prima femmina; terzo a meno di 1 punto Jacopo Gavioli e quarta Cristina Nodari, a soli 0,6 punti dal compagno di squadra. En plaine di primi negli under 17 per Nicolò Spanu, già Campione del mondo IFCA (International Funboard Class Association) nella categoria under 15 lo scorso anno nel Campionato del mondo, disputato a proprio Torbole. Dietro di lui, con tutti secondi parziali, il locale Alessandro Josè Tomasi (Lega Navale Riva del Garda), che ha preceduto Nicolò Prestipino (CNCP). Tra i più grandi under 20 il portacolori del Circolo Surf Torbole Riccardo Renna ha dato la sua zampata di famiglia, vincendo con discreto margine (oltre 5 punti) sul toscano Giulio Milianelli (Centro Surf 3 Ponti), terza assoluta e prima femmina Anna Biagiolini (Marina Julia-Monfalcone).

Per questa occasione e per la prima volta in una regata slalom in Italia è stato adottato il sistema di tracciamento GPS fornito da MetaSail, un test che si è rivelato utile non solo per seguire le regate dal proprio Device, ma soprattutto per la verifica degli ordini d’arrivo, che con la velocità con cui sfrecciano le tavole slalom non è semplice da cogliere. Un test che dovrebbe essere sviluppato anche a livello di software per la “big regata” di fine mese, la RRD One Hour Classic, in cui bisognerà tenere il conto del numero di lati percorso in un’ora da ognuno degli oltre 100 partecipanti.

E mentre i giovani hanno dimostrato le proprie capacità agonistiche nella prima tappa del Campionato nazionale Slalom appena conclusa e i senior si stanno preparando alla One Hour Classic (regata con un montepremi di 5000 €), nuovi allievi iniziano il proprio percorso didattico per la scoperta non solo della disciplina windsurf, ma anche del kite surf, grazie ai corsi proposti dagli istruttori del Circolo Surf Torbole. Iniziato questa settimana infatti il corso gratuito riservato ai residenti di Nago-Torbole per quanto riguarda il windsurf, mentre dal 12 al 14 giugno sarà la volta del kitesurf, sempre a livello gratuito. Per i residenti c’è ancora qualche posto disponibile, mentre per tutti gli altri seguiranno corsi sia principianti, che perfezionamento e pre-agonistica durante tutta l’estate. Il futuro del Circolo Surf Torbole, parte sempre da qui!

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Pronti per il Campionato Nazionale Giovanile Slalom

Il week end dell’8-9 giugno tornano le regate al Circolo Surf Torbole con i giovani dello slalom protagonisti assoluti al Campionato Nazionale Giovanile Slalom, nella nuova formula FireRace 120. Previsto anche un raduno tecnico

Per la prima volta tracciamento GPS in una regata di windsurf slalom

Il week end scorso fenomenale prestazione del portacolori del Circolo Surf Torbole Andrea Cucchi, quinto in Francia alla Defi Wind, la più numerosa regata slalom al mondo con quasi 1200 concorrenti su un’unica linea di partenza

Il Campionato Giovanile FIV Slalom 2019 prende il via da Torbole, con la prima delle quattro tappe, che assegneranno a settembre i titoli giovanili di disciplina per le categorie under 15, 17 e under 20. Dopo il riconoscimento avvenuto dalla Federvela lo scorso anno (che segue la scelta della Federazione francese), il progetto giovanile slalom si consolida, cercando di coinvolgere sempre più ragazzi che magari lasciano per limiti di età l’attività agonistica Techno 293 e trovano nel monotipo RRD FireRace 120 una valida alternativa, dai costi contenuti e ora addirittura aggiornato con l’introduzione della “foil box” al fine di renderla utilizzabile anche con l’hydrofoil. In collaborazione con l’AICW (Associazione Italiana Classi Windsurf) sarà una tre giorni importante anche dal punto di vista tecnico e didattico, considerato il contemporaneo raduno promosso dalla classe, insieme ad RRD, storico partner del Circolo Surf Torbole, che aiuterà i partecipanti a scoprire le peculiarità delle attrezzature proposte con un accenno al Windfoil, oltre che a conoscere il programma di regate 2019 e altri dettagli fondamentali per un approccio positivo alla disciplina. Il Circolo Surf Torbole schiererà alcuni dei suoi atleti, che hanno l’oportunità di avere “in casa” un evento così importante.

Non mancheranno le novità, così come il Circolo Surf Torbole cerca sempre nuove tendenze e proposte: per la prima volta in Italia in una regata di windsurf SLALOM sarà possibile avere il tracciamento di ogni concorrente grazie al tracking GPS on line MetaSail Live Tracking. Un test che potrebbe poi espandersi ad altri eventi e prezioso strumento tecnologico anche per i Comitati di regata, che già nella meno veloce vela, trovano un pratico aiuto per verificare casi particolarmente complicati, passaggi in boa o ordini di arrivo. Anche in questo caso il Circolo Surf Torbole guarda avanti, offrendo tra i suoi servizi anche questo strumento, utile da più punti di vista, non per ultimo quello della sicurezza.

“Stiamo cercando di trovare validi supporti anche per le regate in cui la velocità è tutto, ma non solo; dobbiamo verificare se anche con i range del windsurf il GPS e il relativo tracciamento garantisce, oltre che un buon sistema per seguire le regate dal proprio device, un valido supporto al Comitato di Regata, che in alcuni eventi – vedi l’RRD One Hour Classic di fine mese, può essere determinante per il controllo del percorso, giri di boa effettuati, ecc. L’occasione dunque di applicarli al Campionato nazionale Giovanile di questo week end è preziosa per avere un feed back tecnico e informatico e poter valutare nuove frontiere ancora più complesse dal punto di vista della gestione del software – ha commentato il Presidente del Circolo Surf Torbole Armando Bronzetti.

Ancora una volta dunque “largo ai giovani” per una tre giorni di sport, tecnologia, sguardo al futuro, così come ci ha da sempre abituato la disciplina del windsurf, tra le più avanzate in termini di ricerca e sviluppo per tavole, vele, pinne, attrezzature. Il Circolo Surf Torbole è sempre pronto ad accogliere nuovi stimoli, nuove proposte, nuove applicazioni per rimanere il punto di riferimento internazionale così come la storia dimostra da oltre 40 anni.

Intanto uno degli ex giovanissimi del circolo- Andrea Cucchi, surfista e imprenditore di fama internazionale del settore vele, ha compiuto la bella impresa di concludere al quinto posto assoluto la Defi wind, la gara più incredibile al mondo con quasi 1200 concorrenti (1176 nel 2019) su un’unica linea di partenza. Uno spettacolo unico da vedere nelle due prove da 40 Km l’una, ma soprattutto per chi ci partecipa e, come Cucchi, riesce a mettere dietro centinaia di regatanti tra cui il pluricampione del mondo Bjorn Dunkerbeck, giunto alle sue spalle.

Dettagli: https://www.circolosurftorbole.com/it/eventi/eventi-2019/campionato-nazionale-giovanile-slalom/

A Talamone titolo italiano U17 Slalom giovanile per Alessandro Iotti

A Talamone (Grosseto) si è disputata un’edizione del Campionato Italiano Giovanile Slalom Firerace 120 molto significativa: per la prima volta sono scesi in acqua giovani windsurfisti suddivisi nelle tre categorie under 15-under 17 e under 20 sulla nuova classe riconosciuta dalla FIV Federazione Italiana Vela quale propedeutica slalom under 20, che mette in campo tavole uguali monotipo modello RRD firerace 120 per tutti, anche se con vele personali nelle metrature scelte. Un importante step per la disciplina Slalom giovanile, che sostenuta dall’AICW, Associazione Italiana Classe Windsurf – vuole offrire ai ragazzi un’opportunità per regatare nella disciplina slalom senza avere alibi su tavole e pinne dalle continue evoluzioni e dai crescenti costi. Il Circolo Surf Torbole, come sempre in prima linea sull’attività dedicata ai giovani, è stato a Talamone con 5 ragazzi della categoria under 17, accompagnati dal coach Roberto Pasquini e dal Presidente Armando Bronzetti: una trasferta sicuramente positiva da più punti di vista, che ha visto Alessandro Iotti protagonista con la conquista del gradino più alto del podio negli under 17 dopo le sei heat disputate in condizioni di vento che solo in una giornata sono state utili per regate regolari, con raffiche più distese rispetto agli altri giorni sui 12-16 nodi. Iotti ha preceduto di oltre 3 punti il siciliano Nicolò Prestipino e il gallurese Dennis Porcu. Peccato che il portacolori del Circolo Surf Torbole Andrea Annoni, che per soli 0,3 punti non ha raggiunto il podio, piazzandosi al quarto posto. A seguire gli altri della squadra Tommaso Polettini , Mattia Ferraresi e Giovanni Boretto. Ottima l’organizzazione anche a terra del circolo TWKC, che ha accolto i regatanti e gli accompagnatori nel migliore dei modi. “Sono molto contento di aver vinto questo Campionato, perchè il primo riconosciuto dalla FIV Federazione Italiana Vela per lo slalom giovanile; non è stato facile vincere perchè avevo la vela non in ordine con alcune rotture, che non permettevano di rendere il massimo della potenza” – ha commentato al suo ritorno Alessandro Iotti.