T-293 Worlds Salou, un mondiale con vento al limite

I Campionati Mondiali Techno 293, che si sono svolti a Salou in Spagna dal 24 al 29 ottobre con la partecipazione di 338 atleti in rappresentanza di una trentina di nazioni, hanno visto il predominio quasi assoluto della squadra israeliana, che ha riconfermato i sette podi già conquistati agli Europei di Lorient.

Si è trattato di una edizione dei Mondiali penalizzata dalle condizioni meteo, quasi al limite minimo nelle prime due giornate, le utlime due giornate hanno permesso solo di svolgere le regate necessarie alla definizione delle flotte oro e argento. Quattro giorni in sostanza caratterizzati da vento debole o inesistente. Si sono dovute quindi attendere le due giornate conclusive per avere un vento degno di tale nome. I risultati hanno potuto usufruire di un numero non completo di prove, ma soprattutto non è stato possibile mettere in pratica il progetto di allungare la durata del mondiale su sei giornate di effettiva competizione, allo scopo di scremare gli effettivi valori in campo.

I nostri atleti hanno conquistato due posizioni nelle top-ten e soprattutto hanno dimostrato un’ottima capacità di recupero in classifica nonostante le condizioni tutt’altro che ottimali.

Il migliore risultato finale in assoluto è stato conseguito da Sofia Renna, settima nella categoria under15 femminile, seguita dalla compagna Cristina Nodari con una 33esima posizione, mentre nell’under17 femminile una 53esima posizione per Veronica Leoni. Per le categorie maschili il miglior risultato è stato di Nicolò Renna ottavo nella under 17, mentre 30esima posizione per Nicolò Gatti. Mentre nella categoria under15 una 63esima posizione per Jacopo Gavioli.

La stagione internazionale 2018 ripartirà proprio in Italia, con gli Europei Plus a Pasqua al Lauria, dove non mancheranno le carte da giocare per tornare su quel podio che per undici stagioni vide sempre almeno un italiano a medaglia mondiale under 15 o under 17. Senza dimenticare che proprio nella categoria Plus prendera parte i campioni Nicolò Renna (RS:X Youth Worlds 2017 U17) e Nicolò Gatti (Campione Nazionale T293 U17)

Sull’evento il commento del nostro allenatore Dario Pasta:

In breve si può dire che è stato un mondiale lungo e snervante per le lunghe attese e le condizioni di vento al limite del possibile. Nicolò Renna, reduce dal bronzo europeo, non aveva grandi aspettative dato che il meteo non prevedeva venti a lui favorevoli (il più pesante della flotta), ma di certo è riuscito a difendersi al meglio sebbene questo svantaggio, lottando semore tra le prime posizioni e chiudendo all’8° posto questa sua carriera tra gli under 17 e come primo degli italiani. Molto male invece l’altro Nicolò, Gatti, che dopo aver dominato la stagione 2017 in Italia, ci si aspettava qualcosa di più da lui, ma purtroppo due squalifiche per partenze anticipate durante le classifiche l’hanno subito allontanato dalle parti alte della classifica, entrando tra gli ultimi posti nella fase finale e chiudendo questo mondiale al 30esimo posto recuperando oltre 30 posizini.

Tra le donne under 17 la nostra Veronica Leoni chiude al 53° posto ma con un bagaglio di esperienza molto importante in vista dell’imminente passaggio alla classe RS:X

I più piccoli under 15 hanno visto Jacopo Gavioli fare la sua prima esperienza in campo internazionale. Ottimo banco di prova in vista del futuro, dato che ancora un Under 13 e ha ancora 2 anni davanti a se per poter risalire la classifica. Dopo aver chiuso la serie di qualifiche nella seconda metà dei partecipanti, ha regatato tra i “Silver” anche a più agio con atleti più o meno del suo livello. Ciò gli ha permesso di capire cosa realmente ha bisogno un atleta per essere li in testa al gruppo.

Grande lotta invece per il podio delle fanciulle under 15, dove Sofia Renna, fino a l’ultimo è stata li a lottare per un posto tra le prime 3. Grande determinazione e voglia di far bene, ma purtroppo, per inesperienza si è vista scavalcata da atlete veterane e titolate. Ottimo il suo campionato chiuso al 7° posto, a pochi punti dal podio, prima delle italiane e delle piccole 2004 (categoria riservata ai nati 2003-2004), quindi buoni propositi per l’anno avvenire. Mentre Cristina Nodari, ha fatto un mondiale tra alti e bassi, mostrando grande maturità nell’analisi degli errori e dei passi positivi fatti durante la settimana di regata chiudendo al 33° posto e anche per lei è solo il primo anno in questa categoria.

E’ giusto citare anche Francesca Tanas, la quale non è riuscita a riprendersi da un piccolo infortunio alla caviglia subito durante la recente tappa di coppa Italia di Civitavecchia, costringendola a guardare i suoi compagni regatare dalla spiaggia

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